La giornata mondiale degli UFO cade in una data controversa, spesso discussa, ma forte di una memoria storica nota ormai al mondo.

Era il 2 luglio 1947 quando a Roswell, cittadina del New Mexico negli Stati Uniti, un oggetto non identificato si schiantò al suolo. Si tratta del primo, non che il più celebre, ufo crash della storia. Parebbe inoltre che a seguito dello schianto, furono recuperati dai militari americani i corpi degli extraterrestri del velivo stesso. Le relazioni governative giunte molti anni dopo l’incidente di Roswell, parlarono del recupero di detriti di “palloni sonda”, parte di un programma segreto. Una tesi che non convince molto, ma l’accaduto ha lasciato il segno e il 2 luglio è una data fondamentale per gli ufologi di tutto il mondo.

Per questo da alcuni anni quel giorni si celebra la Giornata mondiale degli Ufo, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’esistenza di altre forme di vita intelligenti in qualche angolo remoto dello spazio. Ma forse ancora più importante è stimolare i Governi a rendere pubblici gli archivi riguardanti presunti incontri ravvicinati avuti con gli Ufo. Primo fra tutti il Governo americano.

Ma perché in America si avvistano il maggior numero di UFO?

L’abbiamo chiesto agli ospiti del DB DAY del 2 Luglio, autori del libro UFO – parlano i piloti, edito da Mursia Editore, Sabrina Pieragostini, caporedattore di Studio Aperto e Alberto Negri, presidente del Gruppo Spazio Tesla, associazione no profit di volontari impegnati in ricerche e divulgazioni scientifiche nell’ambito dell’esobiologia.

«In percentuale, gli Stati Uniti contano un maggior territorio e popolazione, per cui statisticamente si moltiplicano i casi, ma in Italia abbiamo casi di avvistamenti sia civili, sia militari, non risolti. L’Aeronautica Militare Italiana indaga su questi avvistamenti» ha spiegato Pieragostini, «la denuncia presa in carico dai Carabinieri arriva in un ufficio specifico dell’Aeronautica che è tenuta a chiarire cosa abbia visto quel cittadino tramite radar militari, civili e meteo, il più delle volte si riesce a risalire alla causa.»

Negli ultimi anni alcuni Paesi hanno reso pubblici in parte i propri archivi. Il fatto di essere restii a farlo è da riportare al timore che, svelare certi retroscena, possa portare a conseguenti isterie di massa e choc su sfera planetaria di notevole rilievo. Esistono in ogni caso una gran quantità di casi inspiegabili negli archivi degli uffici di tutto il mondo. Perché ovviamente no, non esiste solo la celebre Area 51 americana!

L’avvistamento di San Damiano

La storia raccontata in diretta da Alberto Negri riguarda proprio l’avvistamento del 17 Ottobre 1966 da parte di un comandante pilota, Dante Golinelli, che sulla verticale della Base Nato di San Damiano (Piacenza), che all’epoca era tra i più attrezzati dal punto di vista degli armamenti, prima di alzarsi in volo vede una stella.

Erano circa le ore 14:00, si preparava ad una missione di addestramento che prevedeva l’attacco di un blocco di aerei sovietici entrando dall’Adriatico, quindi questa squadriglia di Caccia Bombardieri Republic F-84F Thunderstreak si sollevano in volo e Golinelli nota quella che lui ha definito una “Stella” molto brillante.

Dopo le manovre previste dalla missione, Golinelli si accorge di un’anomalia nel travaso di carburante dei serbatoi supplementari e per questioni di sicurezza come da protocollo, decide di rientrate comunicando ai compagni di volo ed al controllo aereo che avrebbe fatto ritorno a San Damiano e tra Parma e Piacenza vede che la “Stella” è ancora lì ad oltre 60/70.000 piedi (oltre 19.000 Mt), un’altezza irraggiungibile dai nostri mezzi aerei.

Scienza o Fantascienza?

L’industria dello spettacolo che maggiormente si è lasciata ispirare certamente è il cinema. Secondo una teoria nota tra gli ufologi, film come Incontri ravvicinati del terzo tipoET – L’extraterrestre di  Steven Spielberg siano stati «ispirati dal governo americano per acclimatare e farci abituare all’idea che esistano altre creature nell’universo e che non è detto siano aggressive» ha spiegato Pieragostini.

Ecco quindi che Spielberg potrebbe aver avuto una “spinta” per i suoi film, mostrando le sue creature più affabili e amichevoli rispetto ad altri cineasti per ragioni ben determinate.

Se hai perso la puntata del DB DAY del 02/07/2020, clicca sul video a seguire per recuperarla!