La “Perla del Tirreno” è stata eletta “Borgo dei Borghi 2021”: la soddisfazione del Sindaco Giovanni Macrì contattato dalla redazione di DB Radio.

“Per me è la cipolla”: la battuta sprezzante del concorrente Pedro da Amadeus, sparata anni fa nel quiz pomeridiano della rete ammiraglia, resterà negli annali della tv italiana. E, il più delle volte, la cipolla (rossa) fa rima con Tropea. No, rispondendo per le rime, Tropea “non è la cipolla”, ma è il borgo più bello dell’anno. A sancirlo è stato “Borgo dei Borghi”, il programma in onda su RAI 3, giunto alla sua ottava edizione e che ha visto in gara venti borghi della nostra Penisola: ribattezzata “la Perla del Tirreno”, la nostra Tropea è stata eletta “Borgo dei Borghi 2021”. Nostra, perché l’incantevole città tirrenica è patrimonio dei calabresi da tempo immemore, con le sue spiagge candide sulle quali si erge il promontorio tufaceo con la rupe a strapiombo, le acque cristalline e le grotte nella Costa degli Dei, il Santuario di Santa Maria dell’Isola: uno spettacolo per la terrazza panoramica sulla quale si affollano i turisti, normalmente. Una “piccola Atene”, invidiata da altre parti d’Italia, un tesoro per la Calabria che consolida così la propria immagine agli occhi del mondo, superando il gretto stereotipo disegnato da Gabriele Muccino, secondo il quale i calabresi sono solo coppola, bretelle, nduja e frutta di stagione. Al netto dei noti problemi che attanagliano la nostra terra, la Calabria è cultura e tradizione e Tropea ne è simbolo.

“Questa Amministrazione da sempre è molto attenta alle politiche ambientali e ha voluto scommettere sul borgo, a ragion veduta. Tropea è conosciuta perlopiù come meta balneare, ma chi vi giunge per le vacanze resta affascinato da questo borgo meraviglioso, in passato poco promosso – commenta il Sindaco Giovanni Macrì, raggiunto telefonicamente -. L’ingresso nei “Borghi più belli d’Italia”, ci sta aiutando a dimostrare al mondo le bellezze di una città, già di per sé la meta più internazionale della Calabria. In tal modo potremo far conoscere una realtà che non è solo mare, sebbene non possiamo prescindere da questo dono della natura”.

Questo traguardo può fungere da traino per gli altri comuni? Ringraziando la RAI per la scelta, il Primo Cittadino (ospite di DB Radio in passato, come in occasione dell’assegnazione della Bandiera Blu 2020), osserva: “Alcune situazioni determinano tra i sindaci non invidia ma voglia di competere, di mettersi in discussione per eccellere! Non è un sentimento negativo, ma di ammirazione, volto ad emulare quello che di buono è fatto dalle altre realtà. Ammetto che anche io cerco di prendere dai bravi colleghi sindaci il buono del loro operato, per farne tesoro e replicarlo”. D’altra parte la partecipazione di tanti sindaci lo conferma: “Ancor prima di Tropea, Curinga stessa ha riscontrato la partecipazione da parte dei comuni calabresi, perché è importante esaltare il bello che c’è – sostiene Macrì -. Tropea può essere vetrina per tutta la Calabria e, come diceva la governatrice Jole Santelli, è ‘il gioiello più prezioso che la Calabria può spendere’, e va utilizzato da tutti. Il sindaco di Tropea ha una grande responsabilità, perché non amministra un qualcosa di circoscritto ai tropeani, ma riguarda la Calabria intera”. E infine: “Questo risultato aiuterà la Calabria a presentarsi al mondo per quello che in realtà è, non solo cronaca nera (i nostri problemi ovviamente non possiamo celarli), ma un patrimonio naturalistico, culturale e sociale, un calore, che tante parti del mondo possono solo sognare! Tocca a noi esaltare tutto ciò che di bello abbiamo”.

 

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