La quarantena mette a dura prova la creatività solo per chi non ha il seme dell’estro nella propria testa. Ma ciò è niente se non si ha cuore, se non vi è la giusta dose di determinazione e voglia di regalare alla gente un viaggio multidimensionale.

Allora se il covid-19 costringe le persone tra quattro mura, ecco l’occasione di evadere in un mondo parallelo: il mondo della cultura, intesa come “cultura 2.0” grazie all’idea dell’associazione culturale GeoArte Onlus che ha coniugato l’arte al mondo digital, creando una pinacoteca virtuale all’interno della quale accompagnare i visitatori, in uno sfondo di assenze e silenzi di un presente segnato dal coronavirus.

È così che la mostra “Tra assenze e silenzi” offre il modo di andare oltre, di scavalcare il muro dell’isolamento, grazie al mezzo digitale, grazie ai social, con l’alto scopo di diffondere cultura. E DB Radio prosegue sul percorso della cultura, del fare rete insieme.

Ospiti del DB Day il professor Salvatore Pepe e Luca Osso organizzatori di una mostra che unisce arti visive e fotografia, che vuol dare un messaggio di speranza, pace, riflessione e solidarietà verso chi si sta spendendo, in questo momento, per il bene comune e vincere il male del nuovo millennio a rischio della propria vita. E la conoscenza, la cultura e la passione sono armi decisive contro l’ignoto.

Un progetto “nato da una telefonata” e realizzato in poco tempo, grazie all’unione di più forze, con artisti che hanno cooperato da ogni punto d’Italia: «Le richieste erano davvero tante a dire il vero – annuncia il professor Pepe, peraltro docente impegnato nella didattica a distanza -, il cuore di ogni artista si è aperto e sono state tracciate strade di riflessione, pensiero, solidarietà verso quanti si stanno prodigando per vincere questa lotta».

Certo, nulla è paragonabile al perdersi nella contemplazione di un’opera da vicino, che sia un quadro, una scultura o la fotografia di un fotoreporter naturalista e per far ciò occorrerebbe maggior tempo per l’allestimento del materiale. Tuttavia, “Tra assenze e silenzi”, inaugurata lo scorso 10 aprile e disponibile su Facebook e Instagram, ha consentito ai tanti nomi illustri che segnano la geografia dell’arte italiana e non solo, di essere uniti in una nuova realtà, come in un abbraccio che si protende per migliaia di chilometri, rendendo omaggio al tema della mostra in maniera evocativa: «La mostra assume un significato forte, proprio perché attinente al periodo, con la contrapposizione di scenari differenti, tra chi canta dai balconi e i militari che trasportano le tombe, a Bergamo, in un silenzio allucinante – sottolinea Luca Osso -. Una contrapposizione che deve far riflettere, così come adesso abbiamo maggior tempo da dedicare a noi stessi, ragionando sull’importanza della cultura».

Presentazione e testi di Serenella Gagliardi con il coordinamento artistico della sezione Arti visive di Salvatore Pepe, Fulvio Longo, Raffaele Iannone, la sezione Fotografia è stata curata da Luca Osso ed Elisea Russo (la quale ha curato anche la grafica): ognuno nel proprio perimetro di competenze, è stato fatto un lavoro ardimentoso per concretizzare il tutto in pochi giorni e dare alla comunità uno spunto di innovazione, nonostante il momento drammatico. Un nuovo modo di fare comunicazione e cultura, di cui ricordarci quando saremo tornati alla normalità.

Normalità, appunto. E mentre scorrono le immagini delle opere su DB Radio, il messaggio di speranza lanciato dai due ospiti, sul finale: portare la mostra da virtuale a reale, in un museo o in una galleria, appena l’emergenza sarà alle spalle e si potrà godere delle opere alla presenza degli artisti.

di Cosimo Simonetta

(Il racconto della mostra online “Tra assenze e silenzi” nel DB Day del 16.04.2020)