Su DB Radio il tema della prevenzione assicurativa. Se la prevenzione in ambito sanitario è argomento entrato nella nostra quotidianità, restano non poche zone d’ombra per quanto riguarda la materia assicurativa, sulla quale ci si sofferma poco, nonostante il periodo d’emergenza. Ecco, proprio in era di coronavirus, la prevenzione finanziaria resta l’unico strumento per proiettarsi in un futuro quanto mai incerto.

Questione spinosa, le misure da adottare in questa fase storica: di alfabetizzazione finanziaria, pensioni e altro, si è ragionato con l’ospite Giuseppe Gesualdo, educatore finanziario, durante il DB Day.

Instillare la curiosità negli utenti e rispondere alle loro incertezze, alle loro paure, perché “prevenire è meglio che curare”: questo, in sintesi, il messaggio lanciato dai microfoni di Matteo Pirritano e Francesco Panza.

Ottimismo e semplicità: è quanto ripete Gesualdo, confidando nella tenacia degli italiani, peculiarità emersa in ogni momento difficile, perché da una fase di depressione nasce sempre un’opportunità. Durante la conversazione, le linee guida tracciate per pianificare la tutela della propria persona e i benefici concessi dallo smart working che ha portato i professionisti a reinventare il proprio modus operandi. “Lo smart working non stata è una novità per la nostra agenzia, poiché annoveriamo clienti da tutta Italia. con un ‘clic’ abbiamo accesso ad ogni operazione, coinvolgendo attivamente il cliente, durante le consulenze – dice -. È un modo per adeguarsi a ciò che potrebbe accadere da un momento all’altro e oggi ne abbiamo avuto un esempio. In futuro chi avrà spirito di adattamento avrà i benefici”.

Eppure, stando alle parole di Giuseppe Gesualdo, soltanto ora – spinta dalla paura del contagio – l’utenza richiede una consulenza (prestazione ancora gratuita). La stessa utenza che, normalmente, anteporrebbe gli investimenti, alla previdenza e alla tutela dei bisogni sanitari: prima la macchina o la villa al mare, poi ci si preoccupa della pensione e della salute. Un paradosso, un errore che può rivelarsi fatale. Per questo è opportuno intervenire sulle famiglie e sulle aziende, con un’attenta analisi sui bisogni assicurativi e sui rischi, di caso in caso, sedendosi e ascoltando le persone.

Infine, l’educazione civica. Il progetto gratuito promosso da AIEF (l’Associazione Italiana Educatori Finanziari) in ventiquattro scuole: un’ora settimanale di educazione finanziaria per scuole medie e superiori. Per alfabetizzare l’uomo del domani.

di Cosimo Simonetta

(La prevenzione assicurativa con Giuseppe Gesualdo, educatore finanziario)