“Amiamoci”. Un’unica parola con un significato enorme. Sì, perché se fra i molti valori incarnati dentro Sergio Mirante, l’amore verso gli altri era sicuramente uno di quelli che più lo rappresentava. Architetto, nuotatore, calciatore, cantante, era questo e molto altro Sergio, prematuramente scomparso fisicamente da questa terra quasi 8 mesi fa.

Già, perché Sergio Mirante vive nei ricordi di parenti e amici e l’Associazione che porta il suo nome ne è una chiara e concreta dimostrazione. Appunto l’Associazione “Sergio Mirante” si è presentata oggi, 27 giugno alle ore 17 presso l’Oratorio parrocchiale “San Nicola” in località Giglio a Sellia Marina di fronte ad un centinaio di persone commosse nel ricordo di un “gigante buono”.

La redazione di DB Radio è stata presente già da stamattina nel momento dei preparativi nella persona del direttore Matteo Pirritano che ha colto delle dichiarazioni del padre di Sergio, Patrizio e del sindaco di Sellia Marina Francesco Mauro.

“L’Associazione – ha dichiarato Patrizio Mirante al microfono del direttore di DB Radio – si è già data da fare con le mascherine donate all’Ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro al reparto di Malattie Infettive, alla parrocchia e all’amministrazione comunale. Speriamo che da qui a breve potremo fare altro”.

“Importante essere qui per quello che ha fatto Sergio. Un pezzo della bandiera blu ottenuta da Sellia Marina lo si deve proprio a lui e c’è un impegno dell’amministrazione comunale a costruire qualcosa di importante attorno alla sua figura”, le parole, invece, del primo cittadino Francesco Mauro.

Poi, nel pomeriggio la presentazione. Ad aprire l’evento è stato un commosso Patrizio Mirante, presidente dell’Associazione. “È difficile parlare di Sergio. Sono passati 8 mesi e non so se siano pochi o molti. Ha lasciato un vuoto che sarà difficile colmare e penso che tutti abbiamo perso qualcosa: il suo essere sportivo, professionista, il suo sorriso. Abbiamo voluto fortemente far nascere questa associazione nel ricordo della persona che era. Sarà senza scopo di lucro, pronta a promuovere qualsiasi tipo di attività a scopo di solidarietà in modo da favorire la partecipazione della comunità. Il 31 luglio, giorno del suo compleanno, ci sarà una giornata in sua memoria con giochi e canzoni”. Il signor Mirante ha voluto concludere il proprio intervento con un aforisma in perfetto stile Sergio: “Nella vita non contano i passi che fai né le scarpe che usi ma le impronte che lasci”.

L’amico, nonché Vicedirettore dell’Associazione, Giuseppe Giampà, ha espressamente ringraziato la redazione di DB Radio per la presenza all’evento. “Sono molto emozionato. Fra due giorni sarà 29 e ho imparato ad odiare questo numero. Saranno otto mesi da quando Sergio non c’è più. Una perdita ingiusta perché ci è stata strappata una persona speciale. Sergio era un amico, un confidente ed era unico perché riusciva a far sentire ricco chiunque gli era accanto. Voglio annunciare che il 30 luglio ci sarà un tuffo a mezzanotte che diventerà un rito. Questa associazione nasce in modo spontaneo. Sergio è stato un dono, un arcobaleno di felicità”.

Ad intervenire è stato anche il sindaco Mauro con queste parole: “Sergio ha fatto rumore nel, seppur breve periodo, della sua vita. Ha inciso nei volti di chi ha avuto il piacere di conoscere un pezzo di lui. Era un ragazzo speciale con un carisma unico”. Il primo cittadino, dopo aver ribadito, l’importanza di Sergio nell’ottenere il riconoscimento della bandiera blu, ha voluto complimentarsi con la famiglia proprio per non aver pianto sopra la scomparsa del ragazzo ma “rilanciando con quest’associazione. È un modo bello per ricordare un figlio che ci ha lasciato a 30 anni”.

Commoventi e toccanti anche le parole del Presidente del Consiglio degli Architetti Giuseppe Macrì della cugina di Sergio, Oriella, oltre che del parroco Don Giuseppe e dell’amico Salvatore. Questi ultimi, insieme alla madre di Sergio, Mariateresa, hanno rilasciato delle dichiarazioni anche a noi di DB Radio poco prima della presentazione.
“Sergio amava la vita con tutto sé stesso. Attraverso questa associazione vogliamo continuare tutto quello che ci ha insegnato”, ha affermato la madre del ragazzo.

Significative le parole del parroco Don Giuseppe perché la parola “amiamoci” l’ha proferita proprio lui durante il funerale di Sergio. “L’unica forza per andare avanti è l’amore. Sono strafelice per questa associazione e dispiaciuto per Sergio perché era un amico personale”.

Tanti gli striscioni dedicati a Sergio tra cui in uno si recita: Ovunque tu sia noi sappiamo amare fino a lì.

Importante per fare capire chi era questo ragazzo straordinario la frase incisa su una maglietta dedicata a lui: “Non si diventa marinai restando in porto a sognare gli oceani”.

Chiaro il messaggio lanciato in questa giornata: Sergio Mirante era un esempio per tutti e l’intento sarà di farlo vivere attraverso tutte le iniziative dell’Associazione.

di Ferdinando Capicotto