Ci eravamo chiesti quale futuro si prospettasse per le palestre e le attività sportive quando, durante il lockdown, si parlava di riaperture a Marzo 2021.

A distanza di qualche settimana l’allarme e rientrato, molte attività sportive sono ripartite sin dai primi di Maggio ed i centri sportivi, palestre soprattutto, all’alba del 25 maggio hanno riattaccato la spina del tapis roulant!

DB Radio è rimasto sul pezzo e, com’è solito fare, ha chiamato a raccolta dei gestori di palestra del territorio per chiedere direttamente ai professionisti di commentare la ripartenza delle palestre.

«Ci voleva quest’atto di coraggio per infondere positività a tutti noi, imprenditori e sportivi» ha dichiarato Roberto Pistoia di ASD BreakPoint Catanzaro che ha vissuto la riapertura come una nuova inaugurazione. Quale centro sportivo inaugurerebbe mai in prossimità della stagione estiva? «In condizioni normali, nessuna. In genere le nuove aperture si concentrano tra Settembre e Gennaio» ci ha detto Pistoia.

Il periodo primaverile rappresenta la rinascita conclamata per tutti, dopo i lunghi mesi invernali si inizia a temere la prova costume ed è tanta l’affluenza presso palestre e centri sportivi. «Ho scelto di non riaprire la sede di Catanzaro perché la sala non è ben esposta -Teresa Spadafora, [Fitness Zone]- ho dato priorità al centro di Settingiano perché la sala è più grande, le vetrate sono ampie ed è soleggiata, quindi posso tenerle aperte e favorire il riciclo d’aria».

Sono molte le strutture che, per via degli spazi ristretti o del locale poco esposto, aspettano tempi migliori e sperano che il basso indice di contagi favorisca linee guide meno restrittive. Tutte le federazioni e gli enti di promozione sportiva hanno adattato la norma alle singole discipline. «La FITA, Federazione italiana Taekwondo, ha garantito la pratica dell’attività tenendo conto nello stesso tempo delle esigenze di sicurezza sanitaria» ha spiegato Francesco Tornello di ASD Taekwondo Gym Club 2 in Catanzaro Lido, «per noi che lottiamo corpo a corpo la prima indicazione è l’impossibilità di combattere».

C’è il desiderio di riprendere le sane abitudini sportive e, seppure non si sia registrata un’impennata delle iscrizioni in palestra, c’è chi, come la Spadafora, continua le sue lezioni in live streaming attraverso il canale Facebook e sono molti i personal trainer che scelgono di continuare a seguire i propri abbonati a distanza.

E se ci si spostasse all’esterno?

«È una contraddizione, ma potrei chiamare i miei atleti agonisti per un combattimento in spiaggia senza tuta» ha risposto Tornello, chiarendo come il vizio normativo lasci la decisione al buon senso di chi opera. Intanto non ha ripreso ancora l’attività e come lui, la maggior parte degli sport da contatto del capoluogo.

«Un bravo trainer riesce in qualsiasi ambiente ad allenare i suoi allievi, perché li conosce» Teresa Spadafora non ha avuto dubbi «la bravura dell’insegnante è di adattarsi all’ambiente» ha continuato mostrandoci la sala illuminata dalle ampie vetrate in cui svolge il suo corso.

Rimangono chiusi gli spogliatoi e pertanto è vietato l’uso delle docce, unico servizio indispensabile sono le toilette.

(DB Social, puntata sulla riapertura delle palestre del 27.05.2020)

Dove eravamo rimasti?

Piantane gel igienizzante, il plexiglass per la reception e per i dipendenti termoscanner, mascherine e guanti. Le linee guide spiegate dagli operatori del settore nell’attesa che il governo valutasse se introdurre fasce orarie e un numero massimo di presenze all’interno di luoghi coperti.

Il dottor Cesare Ranieri ha raccontato le difficoltà di fornire informazioni ai pazienti che necessitano di terapie mediche e per i quali non è stato sempre possibile svolgere consulenza telefonica durante i mesi di lockdown. Il medico, assieme a Teresa Spadafora, proprietaria di [Fitness Zone], hanno riscontrato il bisogno latente sul territorio di un comitato, associazione, una rete tra gestori di palestre che favorisse la crescita sana di un settore spesso sottovalutato.

«Il 12 Marzo ho creato un gruppo su Facebook per continuare i corsi online ed assicurare la continuità didattica ai paganti della mia palestra e molti oggi mi dicono di preferire le lezioni online e mi chiedo se ci saranno persone che torneranno a frequentare le palestre» ha raccontato la Spadafora senza il timore di come l’attività potesse subire dei notevoli cambiamenti con l’introduzione dello streaming. «Molte persone sono soddisfatte del servizio online, tant’è che ho prestato gratuitamente pesetti e trampolini distribuendo in fasce orarie la consegna del materiale alle allieve per evitare assembramenti» nonostante la multa inferta per l’iniziativa.

La fascia temporale tra Febbraio e Giugno che assicura i guadagni dell’intero anno al settore fitness è indubbiamente andata persa, ma durante il lockdown, il peso maggiore era dato dagli interrogativi di un futuro incerto.

(Pausa Caffè del 21.04.2020)