La XVII edizione del “Magna Graecia Film Festival” è ufficialmente iniziata. Il primo film che verrà proiettato questa sera, sarà “A Tor Bella Monaca non piove mai”. Si tratta dell’opera prima dell’attore-regista Marco Bocci, nonché un film tratto dal suo omonimo primo romanzo.

Bocci ha incontrato la stampa, presso l’Hotel Perla del Porto di Catanzaro Lido per rispondere alle domande dei giornalisti presentando il film che sancisce il suo esordio da regista.

<<Ho cominciato a scrivere da bambino. Per alcune persone, forse è più facile scrivere, per chi ha bisogno di sfogarsi attraverso la scrittura.

Di storie che avrei voluto mettere in scena prima di “A Tor Bella Monaca non piove mai” ce n’erano tante altre. Poi mi sono trasferito a Roma, all’inizio della mia carriera abitavo in periferia. Ho girato tanto e ho notato che spesso la periferia è generalizzata, vittima di cronaca nera>>.

Spesso la periferia è oggetto di pregiudizi. <<Si tende a vivere nel preconcetto di ciò che è la periferia, ovvero identificando il territorio come malsano, con soli criminali, da cui stare lontani. Vivendoci ti rendi conto che quel territorio è fatto di altri aspetti che nessuno conosceva: posti, parchi, dove io avrei, tranquillamente, passato giornate con la mia famiglia.

Marco BocciÈ nato dentro di me il desiderio di raccontare una Tor Bella Monaca alternativa, seppur costretta a convivere con dinamiche che ruotano attorno alla periferia, ma con persone sane, che impegnano la vita a principi di onesta, fratellanza. Tor Bella Monaca è nato come residenza per coloro che erano ai domiciliari, poi nel tempo rivalutato, con aree commerciali che potessero accogliere, intrattenere e dare tanto>>.

Bocci ha fornito una spiegazione del titolo. <<Quando a Roma si dice “piove” significa che sta arrivando la polizia, è un avvertimento in codice. In questo caso è inteso come desiderio di avere una tempesta, uno tsunami che possa ripulire tutte le parti sporche nelle insenature, un lavoro quasi impossibile da fare, quasi una frase disperata. Perché tanto è inutile, “non piove mai”>>.

Per la sua opera prima il regista ha voluto curare anche i più piccoli dettagli. <<Non ho masi speso così tanto tempo nel cercare la location giusta, perché volevo proprio quei balconi che “guardassero” quella determinata cosa. Spesso ho cercato di ricercare quell’architettura, quei sapori, ma quel quartiere mi ha affascinato subito anche dal punto di vista architettonico>>.

Nel corso della conferenza stampa, Bocci ha svelato che non ha visionato il trailer internazionale. L’ansia non è mancata, anzi, lo stesso regista ha raccontato che <<è nata prima, quando dovevo creare il cast, perché non è facile trasmettere a dei colleghi (alcuni amici, altri non conoscevo), non è facile riuscire a coinvolgerli e raccontare le stesse dinamiche e trasmettere le stesse emozioni che hai tu. Poi davanti la macchina da presa, è andata via!>>

La regia è una passione che nutre sin dagli inizi della sua carriera. <<Io fin dall’inizio, da quando ho cominciato a studiare recitazione, mi sono sempre appassionato alla regia. Il mio desiderio latente era proprio quello di raccontare delle storie. Io ho dei testi che risalgono a 20 anni fa. Poi sono rimasto affascinato dal mestiere di attore, però la regia ti dà quella libertà che fare l’attore non ti dà>>.

A proposito dell’ansia da prestazione, DB Radio ha chiesto a Marco Bocci un consiglio per tutti coloro che nutrono la passione, ma non riescono ad affrontare la preoccupazione prima di un provino, <<l’esperienza ripaga, è anche un’abitudine che aiuta a superare certi limiti e ostacoli. Tentare il provino aiuta a migliorarsi e mettersi alla prova, ma mai confondere il mestiere con la vita.>> In conferenza stampa, infatti, l’attore ha dichiarato <<Fare un mestiere del genere è già una follia, di per sé! Affidi tutta la tua vita al giudizio degli altri! Consiglio ai giovani però di non dannarsi troppo sul giudizio del prossimo! È un mestiere faticosissimo, ma la vita è un’altra>>.

BREVE FILMOGRAFIA DI MARCO BOCCI

Tra i suoi lavori ricordiamo film come “I cavalieri che fecero l’impresa” (2001), regia di Pupi Avati, “Cuori rubati” (2002), la serie tv Incantesimo 8 (2005-2006), in cui è antagonista nel ruolo di Adriano Gomez, la miniserie tv “Romanzo criminale – La serie” (2008), dove riprende il ruolo del Commissario Scialoja, interpretato da Stefano Accorsi nell’omonimo film diretto da Michele Placido.

Ha, inoltre, recitato nel ruolo di Domenico Calcaterra dalla terza stagione di “Squadra antimafia – Palermo oggi”.