Nell’ultima giornata della XVII Edizione del MGFF, si è svolta la masterclass con l’attrice Alessandra Mastronardi che ha dialogato con Fabrizio Corallo, giornalista, critico, documentarista, storico cinematografico presso l’Hotel Perla del Porto nel quartiere marinaro di Catanzaro.  Il tema centrale è stato la carriera della Mastronardi, oltre che sulla serialità per poi parlare del grande Alberto Sordi.

Mastronardi-CoralloSicuramente la Mastronardi è un personaggio che si associa facilmente a “I Cesaroni”, ovvero la serie con Claudio Amendola che la rese celebre quindici anni fa. Serie con cui si raccontarono gli aspetti della “famiglia allargata” italiana, in un’epoca nella quale ancora non se ne parlava molto e, anzi, sembrava un tabù. Non è mancata, in quella circostanza, un “affettuoso” timore reverenziale per artisti dal calibro di Claudio Amendola, Max Tortora ed Elena Sofia Ricci, che reputa una seconda madre.

L’attrice ha spiegato i motivi che l’hanno spinta a lasciare la serie. “Credo che ad un certo punto bisogna abbandonare i personaggi. C’è una naturale evoluzione bisogna dire basta e per enorme rispetto verso gli spettatori, occorre lasciare quando i personaggi sono amati, non quando poi non se ne può più”.

Anche un pensiero al collega di set e amico Lino Guanciale, che lei affettuosamente chiama “Lino Bacon”!

La Mastronardi ha anche dichiarato di fare “a cazzotti” con i Social. Anche se non è proprio attivissima si ritrova con più di 800mila followers.

L’attrice ha tracciato la differenza tra cinema e serie tv: all’epoca c’era un grande snobismo verso la tv, da parte di attori e addetti ai lavori. Adesso meno, vista la tendenza e la risonanza che hanno le serie tv.

Il tipo di donna che le piace rappresentare? Una delle nostre responsabilità, da attori, è dare voce agli invisibili, a chi non ne ha, non solo agli eroi in calzamaglia! Il cinema di denuncia mi piace moltissimo, anche la semplice commedia. Uno dei ruoli a cui sono legato più di tutte, è quello di Angela in “L’ultima ruota del carro” di Giovanni Veronesi, con Elio Germano. Mi piacerebbe interpretare le donne un po’ dimenticate e abbandonate dalla storia”.

A dare un contributo importante all’esplosione della sua notorietà, la parte in “Romanzo Criminale”, con Vinicio Marchioni e Marco Bocci, tra gli ospiti del Magna Graecia Film Festival.

Tra le situazioni internazionali importanti che l’hanno vista impegnata sul set, ha raccontao l’esperienza del film “To Rome with love” con il grande Woody Allen, o Lucrezia Donati in “Lorenzo Il Magnifico”.

Cordiale e simpatica nel concedersi alle domande del pubblico presente. mettendo in evidenza la tipica dolcezza e la simpatia della ragazza della porta accanto.

La Mastronardi ha risposto, inoltre, in esclusiva, ad alcune domande di DB Radio. Di seguito il video dell’intervista.

Al termine della masterclass, Fabrizio Coralli ha presentato il documentario in omaggio di Alberto Sordi, in occasione del centenario dalla sua nascita dal titolo “Siamo tutti Alberto Sordi?”. Otto clip che consentono di raccontare quello che era Sordi, con i contributi dei più grandi artisti italiani contemporanei, ognuno dei quali, clip dopo clip, racconta un aneddoto.

DB Radio ha chiesto a Corallo, in esclusiva, se fosse documentata l’amicizia fra Fellini e Sordi. Ecco cosa ha risposto il giornalista.