Poliedrica e dal cuore d’oro, Laëtitia Eïdo è l’ultima artista internazionale della XVII edizione del Magna Graecia Film Festival.

Nata in Francia da padre francese e madre libanese, ha interpretato la Dott.ssa Shirin El Abed nella serie israeliana Fauda su Netflix, colosso internazionale dello streaming on demand. L’attrice franco-libanese ha rivelato durante la masterclass «per me, che sia una serie, una commedia o un film d’autore, è importante aver imparato qualcosa».

Nella sua filmografia si leggono titoli come Strike Back, serie televisiva HBO Cinemax e Borrowed identity, film diretto da Eran Riklis «essere attrice significa esprimersi artisticamente. E ho bisogno di
creare, creare sempre. In questi ultimi anni mi sono sentita frustrata per non aver creato a livello artistico» l’attrice ha poi dichiarato di non poter rivelare nulla a proposito della sua partecipazione in L’ultimo pianeta, il nuovo film di Terrence Malick.

«Abbiate coraggio! Vogliate vivere una vita intensa, con coraggio» è il consiglio di Laëtitia Eïdo, che nella sua carriera ha imparato e recitato in ben 9 lingue diverse, «ho mangiato un pappagallo!» ha ironizzato, prima di confessare «ho una buona tecnica fonetica e riesco a memorizzare una lingua, pur senza studiare» merito probabilmente dell’esercizio imparato all’esordio nel ruolo di Andromeda e Cleopatra, recitando in greco.

Aggiornatissima sul cinema italiano, ha ammesso che le piacerebbe tornare a girare in Europa e lavorare con Sorrentino, Sollima, Garrone e Tornatore. «Ricordo quando vidi ‘La vita è bella’ di Benigni, fu uno shock emozionale».

L’uomo ideale di Eïdo, «colui che non calpesta la donna, e la rispetta». L’attrice si è unita al dolore di Beirut, dopo l’esplosione che ha provocato la morte di centinaia di cittadini libanesi.