Il Catanzaro di mister Antonio Calabro ha chiuso la stagione regolare al secondo posto con 68 punti (media di 1,89), frutto di 19 vittorie, 11 pareggi e 6 sconfitte, realizzando 44 gol (media 1,22) e subendone 29 (0,81).

Dei quattro anni della gestione Noto, aver chiuso dietro soltanto all’ammazzacampionato Ternana, è il miglior risultato ottenuto. Anche a livello di punti è stato superato il Catanzaro di Auteri stagione 2018/2019 che ne aveva totalizzati 67 sempre in 36 partite. Quella squadra che aveva chiuso al terzo posto, aveva vinto 20 gare ma ne aveva perse 9.

Prendendo in considerazione l’ultimo ventennio, ovvero dagli anni 2000, il miglior Catanzaro continua ad essere quello targato Francesco Cozza 2011/2012. Nella prima stagione del presidente Cosentino, i giallorossi con 83 punti in 40 gare ottennero la promozione in Prima Divisione insieme al Perugia con una media di 2,08. Con 2,03 invece chiusero le Aquile del tecnico di Floridia 2009/2010, nella stagione che culminò nel doppio scontro con la Cisco Roma.

Il Catanzaro che vinse il campionato di C1 nel 2003/2004 conquistò 67 punti in 34 partite. Cammino praticamente quasi identico a quello di Calabro visto che l’US di Braglia e Corona vinse 19 gare, ne pareggiò 10 e ne perse 5. Anche quei giallorossi segnarono 44 gol, ma ne subirono 25.

12 SUCCESSI INTERNI NELLA STAGIONE SENZA PUBBLICO

Corapi e compagni hanno ottenuto 40 punti in casa con una media di 2,22. Da considerare che il campionato 2020/2021 è stato caratterizzato dall’assenza di tifosi negli stadi. Solo nella gara contro il Foggia terminata 2-1 è stata disputata in presenza di pubblico. La Ternana è stata l’unica squadra a fare meglio con 45 punti. 12 vittorie, 4 pareggi e sole 2 sconfitte per le Aquile che hanno segnato 24 reti (1,33) e ne hanno subite 13 (0,72).

Sono 4 le stagioni dagli anni 2000 in poi in cui il Catanzaro ha chiuso senza sconfitte facendo meglio dell’US di Calabro. Nel 2009/2010 con una media di 2,76 i giallorossi di Auteri vinsero 15 partite su 17, pareggiando solo contro Aversa Normanna e Brindisi. Nel 2011/2012, invece, le Aquile di Cozza chiusero con 52 punti in 20 gare (media di 2,60) frutto di 16 successi e 4 segni X. il Catanzaro di Braglia, quello della promozione in B che pareggiò 3 gare su 17 contro (45 punti e media di 2,64) Benevento per 2-2 e Taranto 0-0 nel girone d’andata; 1-1 con la Viterbese nel girone di ritorno. Gran cammino al “Ceravolo” anche per i giallorossi 2000/2001, quelli della finale persa con il Sora. L’US allenato da Cuttone vinse 12 gare e ne pareggiò 5 per un totale di 41 punti e media di 2,41.

Il Catanzaro di Provenza 2008/2009 chiuse con 34 punti interni in 17 gare, perfetta media di 2 a partita ma perse una gara, contro il Melfi per 1-2.

IN TRASFERTA I GIALLOROSSI ‘SECONDI’ SOLO AL CATANZARO DI BREVI

In trasferta il Catanzaro del mister pugliese ha conquistato 28 punti (media di 1,56) a fronte di 7 vittorie, 7 pareggi e 4 sconfitte con 20 gol fatti (1,11) e 16 subiti (0,89). Meglio di questa squadra ha fatto solo quella di Brevi negli ultimi 20 anni con 26 punti in 16 partite e media di 1,63 nel 2013/2014.

BINDI, LAFUENTI, DI GENNARO: SARACINESCHE

A livello realizzativo prendendo in considerazione dagli anni 2000 in poi ci sono i due Catanzaro di Auteri con 65 gol nel 2018/2019 e 61 nel 2009/2010.

La compagine di Martinelli e compagni è sicuramente una delle migliori squadre per quanto riguarda il reparto arretrato. I giallorossi sono stati la migliore difesa del Girone C con 29 reti incassate e complessivamente hanno fatto meglio in Serie C, il Padova con 26, la Pro Patria ed il Modena con 28. Le Aquile hanno preso gli stessi gol di Alessandria e Sudtirol. 16 clean sheet per l’US di cui 9 al “Ceravolo” e 7 fuori casa.

I giallorossi di Braglia che vinsero il campionato con 25 reti non sono la miglior difesa. Questa speciale classifica è vinta da quella di Brevi con solo 17 reti subite e un’imbattibilità di Giacomo Bindi di ben 710 minuti nel girone di ritorno che durava dal 71’ di Frosinone-Catanzaro 3-0 con gol di Paganini (in quella partita aprì le marcature Davis Curiale) sino alla punizione di Radi in Catanzaro-Gubbio 1-1 al 61’ dopo il vantaggio di Germinale. 7 gare consecutive senza prendere gol per il portiere. Certamente non ha fatto male in questa stagione Di Gennaro con soli 11 gol subiti nel girone di ritorno. Il 27enne di Saronno ha preso il posto di Branduani quando l’ex Juve Stabia è risultato positivo al Covid-19 e non lo ha lasciato più. Il gol di Mercadante del Monopoli ha interrotto un’imbattibilità di 454 minuti.

497 invece i minuti di imbattibilità di Lafuenti nel 2003/2004, da Catanzaro-Giulianova 2-1, con rigore al 78’ di Giannone (non Luca) sino al 35’ di Matera-Catanzaro 2-0 terzultima giornata con rete di Macrì.

DI MASSIMO, NOVE CENTRI IN CAMPIONATO

Ultimamente, invece, il Catanzaro ha un rapporto complicato con i calciatori in doppia cifra realizzativa. In questa stagione il miglior marcatore è stato Alessio Di Massimo con 9 reti; l’anno scorso – anche se interrotto dal lockdown – il bomber fu Kanoute con 6. Gli ultimi a oltrepassare i 10 gol sono stati D’Ursi e Fischnaller nel 2018/2019, rispettivamente con 14 e 13. L’altoatesino segnò poi nei playoff contro la Feralpisalò l’illusorio gol del 2-1.  6 gol a testa per Infantino e Letizia nel primo anno della gestione Noto. Di Massimo ha realizzato le stesse reti di Giuseppe Giovinco stagione 2016/2017. Il fratello di Sebastian le segnò tutte in casa, mentre l’ex Samb ha messo dentro 7 palloni in trasferta e 2 pesantissimi al “Ceravolo” contro Bari e Catania.

In doppia cifra nelle stagioni 2012/2013 e 2013/2014 Giordano Fioretti con 12 gol. I migliori dell’ultimo ventennio sono stati Simone Masini (2011-2012) con 21 reti e Giorgio Corona (2003-2004) con 19 anche se bisogna considerare che l’attaccante palermitano ha avuto 6 partite in meno a disposizione.

Molto prolifico il Catanzaro in questo campionato nei secondi tempi con 30 gol segnati su 44 e ben 23 nell’ultima mezz’ora.

Per quanto riguarda i calci di rigore, i giallorossi ne hanno messi a segno 6 su 6: 4 Carlini e 2 Evacuo. 3 i penalty concessi in casa e altrettanti in trasferta.

Dato interessante quello dei rigori contro: solo 4 segnati su 8. Branduani ne ha parati 2: Potenza fuori casa e Juve Stabia in casa; Di Gennaro ne ha respinti 2: Monopoli e Turris in trasferta.

Le Aquile con questo secondo posto raggiunto salteranno tre turni e quattro partite ai playoff e inizieranno il cammino ai quarti di finale con una posizione privilegiata. I giallorossi del tecnico pugliese sono, inoltre la seconda migliore seconda della Serie C dietro soltanto al Padova.