Maratona di dirette arricchite da ospiti importanti, quella realizzata da DB Radio nella Giornata Mondiale della Salute. Un giorno che assume un sapore diverso, di frustrazione mista a speranza, di preoccupazione e fiducia.

E no, non sono ossimori, ma sensazioni che albergano in ognuno di noi, in una fase della nostra civiltà segnata dal covid-19, un dramma imponderabile per i tempi moderni. Eppure è così.

Giornata Mondiale della Salute 2020 dedicata alla figura dell’infermiere e dell’ostetrica, baluardi contemporanei, che combattono tutti i giorni a rischio della propria pelle.

E per parlare del momento attuale della sanità e dei suoi eroi, l’intervento nel DB Social del pomeriggio di Vincenzo Ciconte, presidente dell’Ordine dei Medici di Catanzaro nonché primario di Cardiologia all’ospedale “Pugliese” del Capoluogo.

L’occasione per fare il punto con una figura autorevole per militanza in corsia “impegnato in trincea tutti i giorni al fianco dei colleghi”, come espresso durante la trasmissione delle 18.00.

“Sono arrivate le mascherine nelle scorse ore e adesso stiamo provvedendo a darle a tutti i presidenti dei vari ordini dei medici della Calabria, distribuendole in maniera capillare sul territorio”, dice il dottor Ciconte, parlando di senso di dovere nel mezzo di una pandemia che “ci si augura non si sfoghi in Calabria come avvenuto in altri punti del centro-nord”. E puntualizza: “Medici e operatori del 118 per motivi burocratici non hanno camici e calzari e ci siamo attivati per acquistarli. Dobbiamo restare tutti uniti per affrontare un problema mondiale, nessuno di noi si aspettava una cosa così aggressiva e violenta”, afferma, ricordando come, a detta di molti, il coronavirus fosse stato derubricato a “normale influenza” mentre gli scienziati davano il giusto senso di allerta.

“In Calabria ad oggi, fortunatamente, non vi è stata l’intensità registrata nei comuni lombardi, anche grazie alle misure nazionali e regionali – sottolinea –. Il Pugliese ed il policlinico Mater Domini stanno funzionando in maniera unitaria e le istituzioni devono stare vicino ai cittadini, per riorganizzare una sanità migliore per il futuro, capendo appieno le problematiche della sanità dei nostri territori. L’Ordine dei Medici sarà sempre presente”, sostiene il presidente dell’ordine catanzarese, secondo il quale si sono riscoperti i valori etici e morali del medico che soffre in silenzio, insieme all’ammalato.

I problemi della nostra terra hanno origini lontane, come l’aver puntato su figure sbagliate, gli sprechi, il non credere totalmente in start-up innovative, nonostante i giovani professionisti formati e costretti ad andare altrove: questi gli aspetti su cui si sofferma il presidente Ciconte, che parla di una “politica troppo burocratizzata”, riconoscendo che “il governatore della Regione, Santelli, è persona intelligente e ha bisogno di tempo e di circondarsi di gente di spessore, capace di affrontare questi problemi”.

“Io voglio fare il medico in un momento così importante perché la nostra resta la professione più bella del mondo e lo stiamo riscoprendo in questi giorni”, rimarca Ciconte, il quale auspica per il futuro dei calabresi, la realizzazione di un sogno da lui accarezzato in passato, ossia la realizzazione di un altro ospedale, adibito alle emergenze: “Un’innovazione deve essere sia strutturale che tecnologica. Non so se in questa area centrale della Calabria avremo mai un ospedale con caratteristiche importanti, non ‘normali’, ma fondamentali per edificare una grande sanità e potenziarla. Nessuno deve tirarsi indietro. Io non mi tirerò mai indietro per migliorare le condizioni di salute dei nostri cittadini”.

di Cosimo Simonetta

(L’intervento del dott.Ciconte nel corso di DB Social del 7 aprile 2020 per la Giornata Mondiale della Salute)