L’intellettuale di DB Radio, questa volta, ha voluto vestire i panni di giurista e cittadino per parlarvi del Decreto legge del 17 marzo 2020, n. 18 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 17 marzo.

Questo focus evidenzia gli ambiti e i principali provvedimenti economici, finanziari e sociali interessati dal decreto legge, espressione di un periodo difficile per la storia del mondo intero.

Innanzitutto, sono state varate misure di potenziamento e finanziamento del Sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza.
Esse consistono:
– nell’individuazione delle coperture per le assunzioni già deliberate dal Sistema sanitario nazionale e nell’incremento del Fondo Emergenze naturali e dello stanziamento di risorse per gli straordinari del personale sanitario;

– nel finanziamento dell’aumento dei posti letto in terapia intensiva e nelle unità di pneumologia e malattie infettive, anche in deroga ai limiti di spesa, e nella previsione per cui le strutture private sono tenute a mettere a disposizione il personale sanitario in servizio, i locali e le proprie apparecchiature;

– nell’autorizzazione ad Invitalia all’erogazione alle imprese produttrici di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale di finanziamenti agevolati o contributi a fondo perduto;

– nella possibilità da parte della Protezione civile di disporre la requisizione di presidi sanitari e medico-chirurgici e di beni mobili necessari per l’emergenza sanitaria da soggetti pubblici o privati, e da parte dei Prefetti di requisire alberghi o altri immobili con analoghe caratteristiche per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria;

– nella possibilità di aumento del numero del personale medico e infermieristico militare e del potenziamento dei servizi sanitari militari, nel potere da parte dell’Inail di assunzione di 200 medici specialisti e 100 infermieri a tempo determinato e nell’aumento dello stanziamento a favore dell’Istituto Superiore di Sanità in risposta alle esigenze di sorveglianza epidemiologica;

– nella possibilità di trattenere in servizio il personale del Sistema Sanitario Nazionale che avrebbe i requisiti per la pensione, qualora sia difficile reclutare nuovo personale;

– in una deroga alle norme di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie, al fine di permettere l’esercizio temporaneo sul territorio nazionale a chi ha conseguito una professione sanitaria all’estero, regolata dalle direttive dell’Unione Europea, e in una serie di disposizioni sull’abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo che prevedono, tra l’altro, che il conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia abiliti all’esercizio della professione di medico chirurgo, previo giudizio di idoneità sui risultati relativi alle competenze dimostrate nel corso del tirocinio pratico-valutativo svolto durante il corso di studi;

– nell’introduzione di norme riguardanti l’anticipazione del prezzo nei contratti pubblici per accelerare le procedure di acquisto e di pagamento di materiali e strumentazioni sanitari;

– nello stanziamento di fondi per il pagamento degli straordinari determinati dai maggiori compiti connessi all’emergenza a favore delle Forze di polizia, delle Forze armate, del Corpo di polizia penitenziaria, del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, del personale della carriera prefettizia, dei ruoli dell’Amministrazione civile dell’interno e delle polizie locali, per la sanificazione e la disinfezione straordinaria degli uffici, degli ambienti e dei mezzi in uso alle medesime Forze, per la pulizia straordinaria degli ambienti scolastici e per l’opportuna dotazione di dispositivi di protezione individuale;

– nell’istituzione del Fondo per la sanificazione degli ambienti di Province, Città metropolitane e Comuni; nella previsione secondo cui, nella vigenza dello stato di emergenza e, in ogni caso, sino al 31 luglio 2020, l’acquisizione di forniture e servizi da parte delle aziende, agenzie e degli enti del Servizio sanitario nazionale da utilizzare nelle attività di contrasto alla diffusione del COVID-19, qualora sia finanziata in via esclusiva tramite donazioni di persone fisiche o giuridiche private, avviene mediante affidamento diretto, senza previa consultazione di due o più operatori economici, per importi non superiori alle soglie già previste, a condizione che l’affidamento sia conforme al motivo delle liberalità, e nella disciplina di nomina del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 mediante apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

In secondo luogo, il Decreto legge “Cura Italia” interviene per il sostegno e la tutela dei lavoratori e delle aziende nella condizione di emergenza attraverso:

– l’estensione della Cassa Integrazione in deroga a tutto il territorio nazionale e a tutti i dipendenti di tutti i settori produttivi, con la possibilità per i datori di lavoro, comprese le aziende con meno di 5 dipendenti che sospendono o riducono l’attività a causa dell’emergenza epidemiologica e le imprese che già godono della cassa integrazione straordinaria, di ricorrere a tale istituto con la nuova causale “COVID-19” per la durata massima di 9 settimane;

– l’accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19” anche ai lavoratori dipendenti presso datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale che occupano mediamente più di 5 dipendenti;

– il riconoscimento di un indennizzo pari a 600 euro, su base mensile e non tassabile, a favore dei lavoratori autonomi e delle partite IVA, dei professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli, e l’istituzione di un apposito fondo residuale denominato Fondo per il reddito di ultima istanza a copertura di tutti gli esclusi dal predetto, compresi i professionisti iscritti agli ordini;

– la corresponsione di un contributo economico mensile pari a 600 euro per un massimo di tre mesi, rapportato al periodo effettivo di sospensione dell’attività e non cumulabile con altri contributi o indennità erogati a norma del decreto, per i magistrati onorari in servizio, esclusi i magistrati onorari dipendenti pubblici o privati, anche se in quiescenza;

– l’equiparazione alla malattia del periodo trascorso in quarantena o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per Covid-19 per il settore privato, in linea con quanto già previsto nel DL del 9 marzo 2020 per il settore pubblico;

– la fruizione, in virtù della sospensione del servizio scolastico, da parte dei genitori lavoratori del congedo parentale per quindici giorni aggiuntivi al 50% del trattamento retributivo per figli età non superiore ai 12 anni o con disabilità in condizione di gravità accertata o, in alternativa, l’assegnazione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite di 600 euro, aumentato a 1.000 euro per il personale del Servizio sanitario nazionale e le Forze dell’ordine;
– l’incremento di ulteriori complessive dodici giornate, nei mesi di marzo e aprile, del numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, in caso di handicap grave;

– l’adozione di misure per il trasporto aereo, come il riconoscimento di compensazioni per i danni subiti dalle imprese titolari di licenza di trasporto di passeggeri che esercitano oneri di servizio pubblico, l’incremento del fondo speciale per il sostegno del reddito e dell’occupazione e per la riconversione e riqualificazione del personale del settore, e la previsione della costituzione di una nuova società interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze, o da una società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta, in considerazione della situazione determinata dall’emergenza sulle attività di Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.a. e di Alitalia Cityliner S.p.a.;

– l’aumento della dotazione dei contratti di sviluppo per il rafforzamento della struttura produttiva del Paese, la previsione di provvedimenti in favore del settore agricolo e della pesca, come la possibilità di aumentare dal 50 al 70% la percentuale degli anticipi spettanti alle imprese che hanno diritto di accedere ai contributi PAC e la costituzione di un fondo presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, per garantire la continuità aziendale delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, la copertura degli interessi passivi sui finanziamenti bancari e dei costi sostenuti per interessi maturati sui mutui e per l’arresto temporaneo dell’attività di pesca.
Si interviene, inoltre, per sostenere la liquidità di famiglie ed imprese, anche attraverso la collaborazione con il sistema bancario, al fine di attuare una vera e propria moratoria dei finanziamenti verso micro, piccole e medie imprese e di potenziare il Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese, per la rinegoziazione dei prestiti esistenti.

In dettaglio si dispone:

– la gratuità della garanzia del fondo, mediante la sospensione dell’obbligo di versamento delle commissioni per l’accesso allo stesso, e l’ammissibilità alla garanzia di operazioni di rinegoziazione del debito;

– l’estensione automatica della garanzia nell’ipotesi di moratoria o di sospensione del finanziamento legata all’emergenza coronavirus e la previsione di procedure di valutazione per l’accesso al fondo limitate ai soli profili economico-finanziari per le operazioni di importo fino a 100.000 euro;

– l’eliminazione della commissione di mancato perfezionamento per tutte le operazioni non perfezionate, e la possibilità di cumulare la garanzia del fondo con altre forme di garanzia acquisite per operazioni di importo e durata rilevanti nel settore turistico alberghiero e delle attività immobiliari e di accrescere l’entità della tranche junior garantita dal Fondo, a fronte di portafogli destinati ad imprese, settori, filiere maggiormente danneggiati dall’epidemia;

– la possibilità di creare sezioni speciali del fondo a sostegno dell’accesso al credito di determinati settori economici o filiere di imprese, la sospensione dei termini operativi del fondo e l’estensione del limite per la concessione della garanzia da 2,5 milioni a 5 milioni di finanziamento;

– l’estensione a soggetti privati della facoltà di incrementare la dotazione del fondo p.m.i., la facilitazione per l’erogazione di garanzie per finanziamenti a lavoratori autonomi, liberi professionisti e imprenditori individuali e la possibilità di un maggior impiego delle risorse del Fondo;

– il rafforzamento dei Confidi per le microimprese, mediante misure di semplificazione, l’estensione ai lavoratori autonomi e la semplificazione dell’utilizzo del fondo per mutui prima casa e le misure per l’aumento dell’indennità dei collaboratori sportivi;

– l’istituzione di un Fondo per la promozione integrata, volto a sostenere l’internazionalizzazione del sistema Paese presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e l’immediata entrata in vigore del “volatility adjustment” per le assicurazioni;

– la possibile corresponsione agli azionisti e agli obbligazionisti danneggiati dalle banche di un anticipo pari al 40 per cento dell’importo dell’indennizzo spettante a valere sul Fondo indennizzo risparmiatori, e l’introduzione di un meccanismo di controgaranzia per le banche, da parte di Cassa depositi e prestiti, per consentire l’espansione del credito anche alle imprese medio-grandi danneggiate dalla crisi;

– l’incentivazione alla cessione dei crediti deteriorati attraverso la conversione delle attività fiscali differite in crediti di imposta per le imprese finanziarie ed industriali, la previsione di norme sul rimborso dei contratti di soggiorno e sulla risoluzione dei contratti di acquisto di biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura, con il riconoscimento del diritto al rimborso per le prestazioni non fruite sotto forma di voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall’emissione;

– l’istituzione di un fondo emergenze spettacolo, cinema e audiovisivo e l’emanazione di ulteriori disposizioni urgenti per sostenere il settore della cultura;

– l’incremento delle anticipazioni del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020, nell’ambito dei Piani Operativi delle Amministrazioni Centrali e dei Patti per lo sviluppo, con la possibilità di richiesta del venti per cento delle risorse assegnate ai singoli interventi, qualora questi siano dotati di progetto esecutivo approvato o definitivo, approvato in caso di affidamento congiunto della progettazione ed esecuzione dei lavori.

L’impegno normativo del Governo è diretto in campo fiscale, invece, ad evitare che le obbligazioni e gli adempimenti aggravino i problemi di liquidità e, pertanto, in tal senso si registrano:

– la sospensione, senza limiti di fatturato, dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali, dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile e del versamento Iva di marzo, a favore dei settori più colpiti e, nello specifico, del settore turistico-alberghiero, termale, del trasporto dei passeggeri, di ristorazione e bar, della cultura (cinema e teatri), dello sport, dell’istruzione, dei parchi divertimento, di eventi (fiere e convegni), di sale giochi e di centri scommesse;

– la sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi per i contribuenti con fatturato fino a 2 milioni di euro, ossia dei versamenti IVA, delle ritenute e contributi di marzo e, per gli operatori economici ai quali non si applica la sospensione, il differimento del termine di scadenza, dal 16 marzo al 20 marzo, dei versamenti dovuti alle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali e ai premi per l’assicurazione obbligatoria;

– la disapplicazione della ritenuta d’acconto per professionisti senza dipendenti, con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nel periodo di imposta precedente, sulle fatture di marzo e aprile; la sospensione fino al 31 maggio 2020 dei termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici dell’Agenzia delle entrate, la sospensione dei termini per la riscossione di cartelle esattoriali, per saldo e stralcio e per rottamazione-ter e dell’invio nuove cartelle e la sospensione degli atti esecutivi;

– la previsione di un premio di 100 euro, non tassabile ed in proporzione ai giorni lavorati, a favore dei lavoratori, con reddito annuo lordo fino a 40.000 euro, che nel mese di marzo abbiano svolto la propria prestazione sul luogo di lavoro e non in regime di smart working;

– l’introduzione di incentivi e contributi per la sanificazione e sicurezza sul lavoro sia attraverso la concessione alle imprese di un credito d’imposta e di contributi mediante la costituzione di un fondo INAIL, sia di analoghi contributi agli enti locali attraverso uno specifico fondo;

– l’estensione della deducibilità delle donazioni COVID-19 effettuate dalle imprese ai sensi dell’articolo 27 L. 133/99 e l’introduzione di una detrazione per le donazioni delle persone fisiche fino a un beneficio massimo di 30.000 euro;

– il riconoscimento a negozi e botteghe di un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione del mese di marzo;

– le misure a sostegno del trasporto stradale e trasporto di pubblico di persone, del trasporto navale e la sospensione dei canoni per le operazioni portuali fino al 31 luglio 2020 e degli autoservizi pubblici non di linea, con un contributo in favore dei soggetti che dotano i veicoli di paratie divisorie tra il posto guida e i sedili riservati alla clientela;

– la sospensione fino alla data del 31 maggio 2020 dei versamenti dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, che operano sull’intero territorio nazionale ed importanti misure straordinarie urgenti a sostegno della filiera della stampa.

In ultimo, ma non di minor rilievo, sono:

– le nuove misure di contenimento degli effetti dell’emergenza in materia di giustizia civile, penale, amministrativa, tributaria, contabile e militare, tra cui il rinvio d’ufficio a data successiva al 15 aprile 2020 delle udienze fissate dal 9 marzo al 15 aprile 2020 per i procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari, e la sospensione, nello stesso periodo, del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili, penali e amministrativi, salvo specifiche eccezioni;

– i provvedimenti di ripristino della funzionalità degli Istituti penitenziari e per la prevenzione della diffusione del COVID-19 nelle carceri;

– le misure straordinarie in materia di lavoro agile e di esenzione dal servizio e di procedure concorsuali, con la previsione, fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica, del lavoro agile quale modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni e della sospensione per sessanta giorni a decorrere dall’entrata in vigore del presente decreto dello svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego, ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, delle ipotesi di conclusione delle procedure per le quali risulti già ultimata la valutazione dei candidati e dello svolgimento dei procedimenti per il conferimento di incarichi, anche dirigenziali, nelle pubbliche amministrazioni, che si istaurino e si svolgano in via telematica e possano perfezionarsi anche attraverso modalità lavorative telematizzate;

– le disposizioni per l’utilizzo in deroga della quota libera dell’avanzo di amministrazione delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, limitatamente all’esercizio finanziario 2020 e per la sospensione della quota capitale dei mutui delle regioni a statuto ordinario e degli enti locali, e le misure per il recupero delle eccedenze alimentari e la distribuzione gratuita agli indigenti;

– la possibilità di riunirsi in videoconferenza, fino al termine dello stato d’emergenza, per i consigli dei comuni, delle province e delle città metropolitane e le giunte comunali, per gli organi collegiali degli enti pubblici nazionali e per le associazioni private anche non riconosciute e le fondazioni;

– la proroga fino al 31 agosto 2020 della validità dei documenti di riconoscimento scaduti o in scadenza dopo la data di entrata in vigore del decreto;

– le misure per lo svolgimento del servizio postale relativo agli invii raccomandati, agli invii assicurati, alla distribuzione dei pacchi, con particolari modalità fino al 31 maggio 2020, a tutela dei lavoratori del servizio postale e dei destinatari degli invii postali;

– le norme in materia di svolgimento delle assemblee di società e per il differimento del termine di adozione dei rendiconti annuali 2019 e dei bilanci di previsione 2020-2022 e il rinvio al 30 giugno di scadenze adempimenti relativi a comunicazioni sui rifiuti;

– le misure per la continuità dell’attività formativa e a sostegno delle università delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca, con la creazione di un fondo per le esigenze emergenziali, la proroga al 15 giugno 2020 dell’ultima sessione delle prove finali per il conseguimento del titolo di studio relative all’anno accademico 2018/2019 e dei termini di ogni adempimento connesso, l’erogazione di contributi per le piattaforme di didattica a distanza e l’emanazione di misure per garantire la stabilità occupazionale di docenti supplenti brevi e saltuari;

– la proroga del mandato dei componenti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e del Garante per la protezione dei dati personali fino a non oltre i 60 giorni successivi alla data di cessazione dello stato di emergenza, e di sei mesi del termine per l’indizione del referendum confermativo della legge costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari;

– la sospensione del versamento delle ritenute d’acconto dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria che saranno effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o attraverso rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

di Iolanda Raffaele

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