“Quando tutto sarà finito lavoreremo per riportare la gente al cinema, a teatro, a viaggiare per sentire il piacere della vita”.

Si esprime così Roberto Andò, portavoce di 100autori (in Italia la più grande fra le Associazioni autoriali del settore audiovisivo) che hanno accolto l’appello del Premier Giuseppe Conte di chiudere le attività, dimostrando responsabilità e razionalità, senza cedere alla paura.

Sono tanti i problemi di natura finanziaria che la chiusura comporta. Il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, affettuosamente conosciuto come MiBACT, è il primo ad aver aderito alla chiusura di tutte le attività con una disposizione urgente varata sabato 8 marzo. La cultura ed il turismo sono attività umane e sociali, creano assembramento di persone in luoghi chiusi e portano ad uno spostamento cospicuo di soggetti in gruppo. Naturalmente la prontezza di reazione da parte del Ministero ha certamente bloccato la propagazione del virus, ma a che prezzo per le attività ludico-ricreative?

Nello specifico, è già da un mese che i cinema di tutt’Italia sono ancorati ad un’inattività dovuta al blocco dell’uscita di nuovi film e alla definitiva chiusura della programmazione.

Tra le principali uscite del mese di marzo, Bombshell – La voce dello scandalo diretto da Jay Roach e candidato al premio Oscar e il live-action Mulan targato Disney Company le cui sorti non sono ancora state dichiarate.

Sono molte invece le uscite posticipate a metà o fine aprile. È il caso dell’acclamato Onward – oltre la magia un’animazione Pixar già molto apprezzata dagli statunitensi che dovrebbe arrivare in Italia il 16 aprile. Ma sono tantissimi i titoli di cui settimanalmente è prevista l’uscita e per i quali pende una sorte ancora poco chiara.

Una situazione altrettanto incerta la stanno vivendo i principali festival cinematografici europei. Il Festival di Berlino concluso a marzo, è attualmente l’unica e l’ultima delle kermesse che potrebbe vedere la luce in questa prima parte del 2020. Presieduto da Jeremy Irons, ha assegnato il premio più importante, l’Orso d’oro per il miglior film a Sheytān vojud nadārad di Mohammad Rasoulof, il premio alla carriera all’attrice Helen Mirren e, nostro orgoglio, l’Orso d’argento per il miglior attore a Elio Germano, per Volevo nascondermi e l’Orso d’argento per la migliore sceneggiatura ai fratelli D’Innocenzo, Damiano e Fabio, per Favolacce. E se la prima ha avuto il tempo di uscire nelle sale poco prima della chiusura, speriamo di poterla recuperare assieme alla seconda produzione vincitrice quando l’emergenza sarà rientrata. Presto.

Intanto il governo francese, vietando i raduni di oltre mille persone, non permette al Festival di Cannes, previsto dal 12 al 23 Maggio, di procedere con l’organizzazione. In caso di annullamento, la direzione del festival non avrà a disposizione alcuna copertura assicurativa. La notizia arriva da una rivelazione rilasciata alla testata americana Variety (fonte: https://variety.com/2020/film/news/cannes-film-festival-cancellation-not-covered-insurance-coronavirus-1203527442/ ) seppure c’è sempre da considerare la distanza di ben due mesi ancora prima della data d’inizio di una delle kermesse più importanti e antiche d’Europa. Teniamo le dita incrociate.

Diverso è il caso dei festival, seppur meno conosciuti, che si sarebbero dovuti svolgere in questi giorni, come il caso del Sofia International Film Festival e del ZagrebDox annullati e rinviati a data da destinarsi. Non c’è dubbio che la paura del coronavirus minaccia il cinema europeo e internazionale.

Le misure adottate da vari governi europei per prevenire l’epidemia portano gli enti cinematografici incaricati di organizzare festival cinematografici, mercati e altri eventi, a modificarli e adattarli alla situazione attuale, se non appunto ad annullare e rinviare uscite di film ed eventi. (fonte: la lista completa degli eventi annullati, in bilico o rinviati è qui: https://cineuropa.org/it/newsdetail/386891/)

Nel frattempo sono tantissimi i modi per ottimizzare le giornate in casa e guardare film nuovi, magari mai visti, o rivedere storie che ci hanno emozionato, attraverso le note piattaforme streaming o le iniziative nate per rispondere all’emergenza sanitaria.

Una di queste arriva dall’Ischia Film Festival che offre la visione in streaming delle opere dei tanti autori cinematografici che nel corso del tempo hanno presentato i propri film al festival, attraverso il portale (www.ischiafilmfestival.it) nella sezione “Il Cinema contro il Coronavirus”. Basterà selezionare il film e inserire la password indicata.

Molto simile anche l’opportunità offerta dalla Pinacoteca di Brera che ha avviato la serie “Appunti per una resistenza culturale” dove con clip sui social il personale del museo spiega alcuni capolavori o legge brani dai volumi conservati nella bilblioteca, oppure l’inziativa della Fondazione Cineteca Italiana, Milano, permette di accedere a oltre 500 titoli che hanno fatto la storia del cinema. L’iniziativa diverrà permanente con una selezione di nuovi titoli a cadenza settimanale, intanto si può accedere registrandosi sul portale (https://www.cinetecamilano.it).

Vi terremo aggiornati su ulteriori canali straordinari per reperire film altrimenti introvabili!

 

Alessia Papaluca