Venerdì di vigilia per il Catanzaro che domani giocherà contro la Juve Stabia per l’ultima partita interna del 2020. Sarà un vero e proprio scontro diretto con i giallorossi che hanno 4 punti in più delle vespe.  I ricordi non sono idilliaci in casa US per quanto accaduto due stagioni fa. Lo 0-3 interno dell’ottobre 2018 con un rigore non dato alle Aquile dopo un minuto e, nella ripresa, i campani dilagarono. Nel girone di ritorno, invece, lo 0-0 contraddistinto da quel rigore sbagliato da Giannone che optò per un cucchiaio parato da Branduani. Ironia della sorte domani, il portiere difenderà i pali dell’US. A parlare della partita tra giallorossi e vespe a NetClub il doppio ex Stefano Maiorano, il giornalista, telecronista e grande esperto di calciomercato di SKY, Gianluca Di Marzio, il redattore di DB Radio Emanuele Mongiardo e Gioacchino Roberto Di Maio, direttore responsabile di Stabia Channel.

IL DOPPIO EX: STEFANO MAIORANO

Il primo ad intervenire nel programma di DB Radio condotto da Matteo Pirritano e Francesco Panza è stato Stefano Maiorano. Il centrocampista, attualmente in forza al Paternò ha giocato con il Catanzaro nella prima parte della stagione 2014/2015 con un gol in 19 presenze per poi trasferirsi nel mercato invernale, proprio alla Juve Stabia. Con le vespe ha giocato fino al campionato 2015/2016.

“Io sono stato a Catanzaro i primi sei mesi e poi sono andato alla Juve Stabia. Sono due piazze che vivono di calcio e in Serie C sono un lusso”.

Maiorano segnò a Lecce il gol del 2-2. I calabresi erano sotto 2-0 per effetto di una doppietta di Doumbia. Poi nella ripresa, prima Ilari e, successivamente, il centrocampista al 92’ pareggiarono quella gara. “Ricordo anche io il gol a Lecce che fu l’unico che feci. Secondo me avevamo una delle squadre più forti del Girone. Eravamo partiti benissimo. C’era Kamara che era devastante come calciatore ma si è fatto male. L’avevano preso per fare la differenza. Quel match con il Cosenza in Coppa Italia è stato l’incontro che non dovevamo perdere”.

Tra i calciatori presenti domani ci sarà Contessa che ha giocato con Maiorano alla Juve Stabia. “Stavamo quasi tutti i giorni insieme. È un ragazzo eccezionale ed uno dei terzini più bravi della categoria. Gli faccio il mio in bocca al lupo e spero segni un altro gol”.

Gianluca Di Marzio

GIANLUCA DI MARZIO: “IL CATANZARO HA TANTE ALTERNATIVE IN AVANTI”

A NetClub è intervenuto anche Gianluca Di Marzio. Noto giornalista, telecronista, autore del libro Grand Hotel Calciomercato oltre che esperto di calciomercato su SKY, Gianluca è il figlio di Gianni Di Marzio, storico allenatore del Catanzaro dal 1974 al 1977 e nella stagione 1988-1989 subentrando a Tarcisio Burgnich. Gianluca, tra l’altro, commenterà la partita che verrà trasmessa anche in pay per view su SKY.

“Io credo che il Catanzaro sia molto forte. E’ una squadra con tante alternative in avanti ed è un bel da fare per il mister per trovare la coppia giusta. Carlini può fare la differenza per la qualità e la modernità nell’interpretare il ruolo da trequartista. Dopo il Bari è la compagine meno giovane dell’intera Serie C. La Juve Stabia ha giocatori di categoria. Sono due squadre che amano giocare. Il Catanzaro in casa è fortissimo”.

Questo il commento di Gianluca Di Marzio sul Girone C: “È il Girone più difficile con giocatori di maggior esperienza. La Ternana ha scelto un allenatore che conosce la categoria. Non penso che credevano di vincere tutte queste partite. È un vantaggio difficile da recuperare. Saranno playoff molto interessanti”.

Secondo il giornalista i giallorossi non hanno molte scelte nel pacchetto arretrato. “Mi sono accorto di qualità, quantità. Ho visto il gol di Risolo con la Cavese. Forse dietro ha meno alternative rispetto agli altri reparti. Per poter vincere, se dovessi aspettarmi qualcosa, magari un movimento di mercato in difesa”.

Non potevano mancare i ricordi dell’infanzia dell’esperto di calciomercato a Catanzaro. “Quello che ho vissuto di più è stato il Catanzaro di Di Marzio che subentrò a Burgnich. Ricordo quel gruppo forte dove c’era ancora Palanca e quel 5-2 all’Udinese con lo stadio pieno. Ero negli spogliatoi con il portiere dell’Udinese Garella che si arrabbiò tantissimo per aver preso quelle cinque reti. C’erano Rastelli e Rebonato. Mio padre mi racconta il Catanzaro storico con quel gruppo che passa ancora le vacanze insieme. Mi dice che, nonostante le numerose offerte, decise di rimanere a Catanzaro dopo lo spareggio perso a Terni”.