DB Radio ospita nuovamente una “prima”: dopo l’inaugurazione della mostra virtuale dell’artista Luca Viapiana la scorsa primavera, è la volta del libro “Il mistero dell’ex biblioteca comunale” di Giuseppe Delfino, alla sua prima pubblicazione autoriale.

Al DB Social condotto da Federica Falbo, l’autore catanzarese si è raccontato a 360°, insieme all’editore Elia Banelli e ad Emiliano Lamanna della cartoleria-fumetteria “Caravaggio” che ha la vendita esclusiva dell’opera. Ad impreziosire la presentazione il live drawing dell’artista Simonluca Spadanuda che, con paletta grafica in mano, ha illustrato le sue sensazioni inerenti al volume.

Ad aprire l’ordine degli interventi Emiliano Lamanna, in quanto rappresentante dell’associazione culturale “Venti d’Autore”, cimentatosi per questo appuntamento in una simpatica co-conduzione: lui che si definisce “il cartolaio matto” della città, pone in evidenza il sostegno e la promozione dell’associazione verso giovani autori alla loro prima esperienza, senza trarre un profitto ma all’unico scopo di fare cultura e dare un contributo alla comunità.

Edito da Dialoghi, il  libro è un elogio al personale amore verso il genere giallo, nel cinema e nella letteratura, di Giuseppe Delfino. Un intreccio di intrighi di una città di provincia non meglio specificata, un mistero che si infittisce attorno a un luogo definito sacro. Scrittura scorrevole che vive attraverso diversi personaggi, su tutti il commissario Mario Margio che, insieme all’ispettore Antonio Barbieri, subentrerà nella narrazione in seguito all’omicidio di un agente immobiliare incaricato di vendere quella che era un tempo sede della biblioteca.

L’autore, che ha un percorso nel giornalismo (e ciò emerge nello spirito di indagine e inchiesta nel testo) ha dato vita ad un’opera figlia della quarantena, proprio sulla scorta della sua esperienza da agente immobiliare. E nel momento dell’inaugurazione della sua agenzia lo scoppio della pandemia che ha rischiato di mettere a repentaglio i propri sogni. Dai momenti drammatici nascono le opportunità: “Mi sono divertito a raccontare le dinamiche del mondo che vivo, da agente immobiliare, una figura le cui sfaccettature si prestano al genere giallo – rivela lo scrittore-. Entriamo spesso in case vuote, ruderi abbandonati, come una biblioteca dismessa. Coltivavo da anni il sogno di scrivere una storia, non necessariamente un giallo, sebbene io avessi trama e i personaggi in testa. Il lockdown è stato il momento giusto. Avevo coronato il sogno di inaugurare la mia agenzia, ma ho chiuso per la pandemia così ho veicolato le mie sensazioni in un qualcosa di positivo invece di deprimermi, dedicandomi unicamente alla scrittura per due mesi”. Ma il contesto narrato è fantasioso o riconducibile alla città di Catanzaro? Questo è il quesito del lettore: “Effettivamente pensavo a Catanzaro mentre scrivevo, richiamandola in determinate vie, pur non citandola”, ammette Delfino, nel cui percorso è stato determinante ritrovare gli amici Lamanna e Banelli, il continuo confronto con suo fratello Andrea, oltre ai consigli del dottor Raffaele Salerno (citato tra i ringraziamenti) il quale, da ex questore, ha illuminato l’autore con aneddoti e nozioni inerenti all’ambito dell’investigazione.

Elia Banelli, scrittore nonché editore per Dialoghi, si spende anche nei consigli base verso gli aspiranti autori: “Ahimè oggi vi sono più scrittori che lettori e ci si guarda al mercato spaesati nella ricerca dell’editore giusto. Trappole disseminate in un mare di squali che puntano a lucrare senza assumersi rischi e non a far crescere il talento – osserva -. È meglio auto-pubblicarsi, rivolgersi a un editore disposto ad investire le proprie risorse finanziarie, editoriali e umane perché crede nella qualità del romanzo e garantisce un editing accurato. Per questo oggi il mercato, di per sé in crisi, è inondato da prodotti di scarsa qualità. Consiglio ai ragazzi di leggere tanto, scrivere, essere umili e cercare editori non a pagamento”.

“Il mistero dell’ex biblioteca comunale” è anche il risultato di una fratellanza che si protrae da anni, tra Lamanna, Delfino e Banelli, nonostante il tempo li abbia portati ad allontanarsi fisicamente, per lavoro e vita privata. E nel chiudere il DB Social, l’illustrazione finale del live drawilng di Simonluca Spadanuda, con un bianco-nero che incuriosisce e alimenta la suspense, attraverso dettagli tipici del noir, del mistero.