Non senza la consueta “diplomazia di rito”, Massimo Cerri, DS dell’US Catanzaro ha tracciato le linee guida del Catanzaro Calcio, tra allestimento della squadra in vista dell’imminente stagione 2020/21. Intervenendo ai microfoni di Matteo Pirritano e Francesco Panza a NetClub, il direttore sportivo giallorosso ha sostanzialmente confermato le premesse fatte in sede di presentazione, il mese scorso: ottimizzazione dei costi, puntando perlopiù a scambi, svincolati e qualche affare a ridosso della chiusura del mercato. Tutto lascia presupporre ad una stagione da medio/alta classifica.

Prima di aprire il capitolo Catanzaro, Cerri ha avuto modo di esporsi in merito allo stato d’agitazione dell’Assocalciatori per l’annosa questione sulle liste da ventidue giocatori, che minaccia lo sciopero per la prima giornata di campionato di C (prevista per il 27 settembre): “Ci aspettavamo una reazione, perché questa regola limita posti di lavoro per i calciatori. Faremo le giuste valutazioni, in questo momento sono concentrato sul lavoro. Siamo abituati ad avere il cambio delle regole in corso”.

Quindi, le mosse della società in chiave Mercato: “L’aver trattenuto Riggio che, avendo vestito questa maglia per tre anni, è legato alla città e alla società. Ecco, i giocatori a cui puntiamo dovranno dimostrare passione, oltre ad essere funzionali al contesto tattico dell’allenatore”. E poi, le trattative in essere: “Stiamo lavorando per portare Salines, un 2000, che fa parte di un progetto di rinnovamento e ringiovanimento della rosa, restando competitivi – annuncia -. Celiento e De Risio sono richiesti dal Bari, stiamo trattando per avere una controproposta economica o tecnica, solo se molto valida. Signorini, Statella, Martinelli, Di Gennaro (questi due, richiesti in B) partiranno per far posto ad altri e stiamo valutando i sostituti. Tulli, poi, se non rimarrà, sarà per una scelta tattica. Ci sono stati proposti degli scambi, sono poche le società disposte a pagare il cartellino di un calciatore, si punta agli scambi. Catanzaro non può non avere una squadra competitiva per i primi cinque posti”. E ancora: “Lo scorso anno è stata allestita una rosa per vincere, con giocatori importanti che, per una serie di motivi, non hanno dato una svolta alla stagione. Quindi serve cambiare e dare motivazioni a chi verrà”.

“Per la mia esperienza, ho visto che negli ultimi dieci giorni di mercato si creano sempre situazioni di cui approfittare – continua il direttore sportivo -. Il Nostro compito è creare una struttura, il 70% prima dell’ultima settimana e portare a casa delle occasioni molto valide”. Interpellato sulla vicenda Albertini: “Lo abbiamo sondato, ci sarebbe piaciuto, però nei ruoli di esterni abbiamo giocatori importanti, come Casoli a destra, che sarà titolare della corsia di destra. Valuteremo qualche altro elemento, che magari”.

Rimarcando la sinergia venuta a creare con mister Calabro e col dg Foresti (elemento imprescindibile nelle dinamiche societarie), stando a le parole di Cerri, il ritiro di Moccone, seppur avaro di emozioni in chiave acquisti, ha dato risposte importanti sul piano umano, individuando gli uomini che potranno fungere da cardine nel gruppo.

Mentre alcuni club di massima serie auspicando di riaprire gli impianti, quantomeno al 20% della capienza, sull’esempio di Parma e Juventus, l’ipotesi riaperture: “Dovremo imparare a convivere con questo virus, per un anno o due. La gente va al ristorante, in discoteca, i nostri figli rientreranno a scuola con le dovute precauzione, quindi si può pensare di riaprire gli stadi con distanze e mascherine – sostiene -. Magari non potremo esultare e abbracciarci, ma osservando il protocollo si può pensare di aprire parzialmente gli stadi, con più controlli. Così uno stadio da 10mila potrebbe ospitare anche 2/3mila spettatori”.

Infine, il calore della piazza che genera non poche pressioni: “Mi rendo conto della grande responsabilità su di noi. Faremo di tutto per ricambiare questo affetto”.

Cosimo Simonetta