Intervenuto a NetClub, programma su DB Radio condotto da Matteo Pirritano e Francesco Panza, il numero uno giallorosso commenta così la trasferta reggina:

“Sono tornato contento da Reggio Calabria, non per il risultato, ovviamente, ma per la prestazione di squadra. Molte volte in partite come queste è un episodio a decidere il risultato. Se solo fosse entrato, poco prima del goal di Corazza, il palo di Fischnaller, la storia della gara sarebbe stata diversa.”

“Non voglio entrare nei particolari tecnici, voglio lodare l’impegno proferito in campo dai ragazzi. Abbiamo tenuto botta ad una squadra molto forte come la Reggina. È stata una partita aperta; l’arbitro ha sicuramente esagerato con i cartellini da entrambe le parti, ma l’incontro è stata corretto. Ai ragazzi non posso rimproverare nulla. Credo che abbiano dato tutto quello che avevano in corpo. Alcuni episodi della partita probabilmente accadono per la troppa tensione. Ci sono ancora 87 punti in ballo. La sconfitta brucia ma il campionato è ancora all’inizio.”

Si è parlato tanto del capannello che si è creato intorno all’arbitro nel tunnel degli spogliatoi a fine primo tempo. Sull’accaduto si è espresso anche mister Auteri nel post gara. Come commenta quanto avvenuto?

“Questi sono episodi che possono danneggiare l’immagine di una regione o di una squadra. È deplorevole quanto avvenuto. Non ci si può comportare in questo modo nei confronti dell’arbitro e dello staff avversario; il nostro allenatore in seconda Cassia è stato preso a calci. Io non ero presente perché stavo assistendo alla partita in tribuna stampa, ma mi hanno riferito che delegati di Procura e Lega hanno visto tutto. Mi auguro abbiano verbalizzato e vedremo cosa succederà. Sicuramente non è questo lo sport che voglio vedere. Fa male a noi e anche alla città di Reggio Calabria.”

“È stata l’unica nota stonata della serata. Occorre discutere di queste cose perché sport e violenza non devono assolutamente percorrere la stessa strada. D’altro canto devo esprimere la mia soddisfazione per l’evento calcistico perché sabato è stata una festa di sport senza incidenti di nessun genere fuori lo stadio. Ringrazio le forze dell’ordine per l’ottima organizzazione.”

Un’altra questione extracampo è quella che riguarda l’esultanza del presidente Luca Gallo con tanto di maglia indossata. Vuole dire qualcosa a riguardo di questa manifestazione goliardica del numero 1 amaranto?

“Non è da commentare un episodio simile. Il gruppo Noto è presente con le sue attivitò a Reggio e lì abbiamo molti amici che mi hanno contattato dissociandosi dalle azioni del presidente. Non mi va di parlarne perché non voglio dare importanza a queste cose. Ognuno gioisce come è nel suo stile.”

Che impressione ha avuto su queste prime nove giornate di campionato giocate dal Catanzaro?

“Quest’anno il campionato è molto difficile. Ci sono molte più squadre attrezzate per cercare di vincere rispetto allo scorso anno. Sarà un girone C equilibrato. C’è bisogno di avere giocatori sempre con la grinta del derby. Quest’anno abbiamo rafforzato la rosa ed essendo alle prime partite dobbiamo ancora migliorare qualcosina. L’obiettivo è quello di trovare la stabilità e mettere da parte l’alternanza di prestazioni.”

Il presidente manda un messaggio alla squadra:

“Se dovessi lasciare un messaggio direi ai ragazzi di restare su questa strada che è quella giusta. Il campionato è appena iniziato e abbiamo tutto il tempo per recuperare, niente è perduto.”

L’US Catanzaro sta facendo sentire la propria voce in lega in merito alla questione arbitraggi?

“Sfatiamo questo mito. Gli errori arbitrali ci sono ma spesso sono in buona fede. Ieri ho visto 50 volte le immagini del fuorigioco di Bianchimano e sono ancora indeciso, figuriamoci quanto sia difficile per l’arbitro prendere una decisione del genere in quegli attimi e con quella pressione addosso.”

“Bisognerebbe trattare la tematica in maniera più ampia. Molti direttori di gara, mancando la serie C1 e C2, passano dai dilettanti ad arbitrare direttamente i professionisti di serie C. Questa divisione serviva anche a far crescere gli arbitri. Sarebbero utili degli strumenti in più ma la serie C non può ovviamente permettersi il VAR.”

A che punto è il rinnovo di Maita?

“Mattia è il nostro capitano. Appena sono arrivato in società il primo contratto biennale è stato fatto a lui. Crediamo molto nel nostro capitano e penso che a giorni si può chiudere. Non ci siamo incontrati perché volevamo lasciarlo tranquillo in vista del derby ma non ci saranno problemi di alcun tipo. Ho letto su qualche testata di un presunto screzio tra Maita e Auteri. IL giornalista che ha riportato questa notizia parla di un avvenimento assolutamente privo di fondamento. Non c’è stata nessuna discussione del genere nello spogliatoio.”

Ormai terzo anno alla presidenza, che idea si è fatto della vita da presidente di una squadra di calcio vista da dentro?

“Non è un mondo che mi appartiene. Mi sento un pesce fuor d’acqua. Alcune cose come quelle successe all’intervallo della sfida contro la Reggina non fanno parte del mio modo di fare come uomo e come imprenditore.”

In un futuro si immagina qualche intervento volto a migliorare la qualità delle infrastrutture come lo stadio?

“In realtà ho già fatto redigere un progetto ai miei ingegneri per avvicinare la curva ovest al campo, ma non dipende da noi. Sta tutto nelle mani del Comune. Un altro intervento urgente è quello sul terreno di gioco che penso sia il caso di rifarlo, ma anche questo non dipende da noi. Bisogna capire cosa vuole fare l’amministrazione per lo stadio e per il campo. Quando la gente ci chiede di intervenire su queste cose deve capire che ci sono problemi dietro che non si conoscono e noi ci mettiamo impegno e tempo per cercare di risolverli.”

Infine un pensiero ai tifosi:

“Ai tifosi chiedo di stare vicini alla squadra e all’allenatore per il bene comune. Il loro incoraggiamento e la loro fiducia aiuterà tutti. Far circolare alcune voci completamente inventate, come quella sul capitano, diventa nocivo per tutto l’ambiente.”